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Brandee Younger Trio,
un delicato volo etereo
nella musica jazz

02.04.2024_Brandee_Younger_Trio_Blue_Note_Milano_Fabio_Rizzini_01.jpg

Il Blue Note Milano oltre ad essere una incredibile vetrina per gli artisti, è una enorme opportunità per gli spettatori di assistere a concerti di musicisti, che si presentano su quel palco per la prima volta e costituiscono una piacevolissima sorpresa.
E’ questo il caso della giovane arpista americana Brandee Younger, che, per la prima volta a Milano, si è presentata in trio, accompagnata da due ottimi musicisti.
Il suono dell’arpa come fusione di musica jazz, soul, classica e funk è stata un’esperienza inusuale, che ha entusiasmato il numeroso pubblico presente.
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Vincent Herring,
melodia in doppio sax

27.03.2024_Vincent_Herring_Blue_Note_Milano_Fabio_Rizzini_15.jpg

Note dolcissime quelle che Vincent Herring, con il suo sax, ha portato al Blue Note, contenute nel suo album “Soul Chemistry”.
Un jazz di quelli che fanno scorrere piacevolmente la serata, accompagnati da una melodia, che testimonia la qualità di un quintetto di musicisti di notevole livello.
Ogni accordo è al posto giusto e sa esaltare sia gli strumenti singolarmente, sia la musicalità del gruppo.
Vincent Herring ha concesso molto spazio a tutti i componenti del quintetto ed in particolar modo alla giovane sassofonista giapponese Erena Terakubo. Lei, classe ’92, rappresenta uno di quei talenti in grado di far sembrare il suono di uno strumento musicale talmente naturale che non potrebbe essere diversamente.
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Kenny Garrett,
un uragano di musica
e ritmo

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tags » Kenny Garrett, Blue Note Milano, sax, saxophone,

12.03.2024_Kenny_Garrett_Blue_Note_Milano_Fabio_Rizzini_16.jpg

E’ tornato al Blue Note Milano Kenny Garrett, uno dei migliori sassofonisti jazz, vincitore di un Grammy Award nel 2021, per il miglior album strumentale jazz con l’album “Sounds from the Ancestors”, e con numerose nomination nella stessa competizione.
Artista eccezionale, che durante la sua carriera ha inciso diversi album come leader ed ha avuto numerose collaborazioni con altri musicisti del calibro di Miles Davis, Herbie Hancock e Ron Carter.
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Jeremy Pelt,
eleganza e raffinatezza
in musica

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tags » Jeremy Pelt, tromba, trumphet, Blue Note Milano,

07.03.2024_Jeremy_Pelt_5tet_Blue_Note_Milano_Fabio_Rizzini_04.jpg

Ho sentito per la prima volta Jeremy Pelt sei anni fa, in occasione di un concerto organizzato dal Jazz & Raquet Project alla Casa della Musica di Palazzolo (BS).
Anche in quell’occasione si era presentato con la formazione del quintetto e da allora ho la ferma convinzione di aver avuto il privilegio di ascoltare la musica di uno dei più grandi trombettisti dell’attuale panorama jazzistico. Infatti, non ho perso l’occasione di risentirlo quando è ritornato in Italia al Blue Note Milano nell’ottobre 2021 e nell’ottobre 2022.
Ogni volta è stata una riconferma e così e’ stato anche quest’anno sempre sul palco della nostra meravigliosa location meneghina, che ci delizia ogni sera con concerti di gran classe.
Il quintetto di Jeremy Pelt si è caratterizzato per una musica jazz elegante e raffinata, in cui sono emersi fra tutti il suono dolce, brillante e penetrante della tromba di Jeremy, accompagnato dall’armonia eterea e delicata del vibrafono di Jalen Baker.
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Ron
la gioia di essere
al centro esatto della musica

01.03.2024_Ron_Corte_Franca__BS__Fabio_Rizzini_12.jpg

E’ appena iniziato il nuovo tour di Rosalino Cellamare, in arte Ron, dal titolo “Al centro esatto della musica”, come il suo album pubblicato nel 1981 e che comprende concerti nei teatri di circa 20 città in tutta Italia.
Il titolo del tour è eloquente del piacevole momento che l’artista sta vivendo, con una maturità ed una serenità che segnano uno dei punti più alti della sua lunga carriera musicale.
La formula del concerto vuol essere una sorta di momento in cui l’artista si racconta, come se fosse in un salotto con amici, ripercorrendo alcuni dei suo maggiori successi musicali.
L’Auditorium di Corte Franca (BS) era gremito di pubblico, con 500 persone che hanno ascoltato con emozione i racconti di Ron e, insieme a lui hanno cantato, ricordando le sensazioni che le canzoni ogni volta fanno emergere.
Il concerto è iniziato con Una città per cantare e Ron ha ricordato che questo pezzo è incluso nel suo progetto che ha raccolto numerosi artisti, che hanno dato il loro contributo per la lotta contro la SLA.
Con emozione ha ripercorso il momento in cui incontrò per la prima volta Carmen Consoli, accorgendosi subito del suo talento. Ha proposto quindi Cambio stagione, la canzone che avevano cantato insieme. Lo ha accompagnato la bella voce di Stefania Tasca.
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Billy Cobham
"The Drummer's Drummer"

22.02.2024_Billy_Cobham_Blue_Note_Milano_Fabio_Rizzini_01.jpg

Quando si pensa a quale musicista nel tempo ha lasciato il segno suonando la batteria, gli estimatori del genere fusion non hanno dubbi.
Billy Cobham ha una abilità e tecnica straordinarie, tanto che il suo soprannome è “The Drummer’s Drummer” (“Il batterista dei batteristi”).
Quest’anno compie 80 anni ed è ancora il più famoso batterista di fusion e jazz.
Nel suo concerto al Blue Note Milano ha festeggiato il cinquantesimo anniversario dall’uscita di Spectrum, il suo album del debutto come solista, che ha costituito un riferimento musicale importante per il genere fusion-jazz.
Tre serate, con due set ciascuna, hanno visto sempre il sold-out, a dimostrazione che il talento del percussionista panamense continua ad attrarre un pubblico numeroso e variegato.
I brani di Spectrum hanno permesso a Billy Cobham di riempire il palco di quell’energia che solo un maestro del “drumming” è in grado di fare.
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Mica Millar
la caldissima voce soul
che viene da Manchester

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tags » Mica Millar, soul, manchester, sound36, Blue Note, Milano,

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Ricordo ancora molto bene la data del 28 aprile 2022, quando Instagram mi propose un post, che preannunciava per il giorno successivo l’uscita del nuovo singolo Heaven Knows di Mica Millar. Non conoscevo questa cantante, ma il post mi aveva decisamente incuriosito ed il giorno successivo una delle prime cose che ho fatto è stata ascoltare la canzone di Mica e vedere il suo video su YouTube. Che dire… da allora, sono diventato un suo grande estimatore!!! La voce di Mica Millar è quanto di più avvolgente, caldo e profondo ci possa essere nel panorama attuale della musica soul. Il video del suo nuovo singolo, che ha dato il titolo all’album, è ambientato nella meravigliosa Albert Hall di Manchester, città di provenienza di questa bravissima cantante, autrice e produttrice. Mica ha, infatti, curato personalmente ogni particolare del suo album del debutto, avvenuto il 10 giugno 2022. Masterizzato nei mitici Abbey Road Studios, ha visto la collaborazione di musicisti di talento quali il bassista Jerry Barnes e il tastierista Bobby Sparks, nonché ingegneri del suono acclamati nel panorama musicale.
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Incognito
45 anni e non sentirli!

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tags » Incognito, Blue Note, sound36, Milano,

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Era il lontano 1979, ben 45 anni fa, quando Jean-Paul “Bluey” Maunick fondò gli Incognito, mitica acid-jazz band. Da allora sono stati tantissimi i loro successi musicali e ognuno di noi sicuramente ogni tanto canticchia una delle loro canzoni. Numerosi sono musicisti e cantanti che negli anni si sono alternati nella band, ma il leader è rimasto sempre lui, Bluey, inglese originario delle Mauritius, che continua a guidare questo splendido gruppo musicale. Gennaio di ogni anno è il mese in cui è immancabile la loro presenza al Blue Note Milano e, ogni anno, tutti i loro concerti sono sold-out.
Anche nel 2024 le loro serate sono state ben cinque, con due concerti ogni sera e l’usuale tutto esaurito. E’ stata l’occasione per ascoltare brani del loro ultimo lavoro discografico, Into You, uscito lo scorso anno.
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Francesco Bearzatti
Il jazz incontra il rock dei Led Zeppelin

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Chi mi conosce sa che una mia frase usuale è: “se rinasco imparo a suonare il sassofono”. Questa frase è tanto più vera quando senti suonare Francesco Bearzatti e ti rendi conto di cosa è in grado di fare con questo meraviglioso strumento musicale.
Nella seconda serata del Winter Jazz on the Road Festival, sul palco del Teatro Der Mast di Brescia è salito il trio guidato da Francesco Bearzatti, con un progetto in cui la capacità artistica di tre bravissimi musicisti jazz incontra la musica rock dei Led Zeppelin.
P.A.Z. (Post Atomic Zep) è infatti il nome di questo innovativo progetto, in cui alcuni dei brani più famosi dei Led Zeppelin vengono rivisitati in una chiave decisamente originale, pur mantenendo le sonorità conosciute.
Ne è un esempio la bellissima “Stairway To Heaven”, in cui il sassofono di Bearzatti emette le armonie di una chitarra elettrica ed il trio emoziona il numeroso pubblico presente.
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Ermes Pirlo
Bentornata Jazz on the Road!!!

05.12.2023_Ermes_Pirlo_Fourth_4et_Der_Mast_Brescia_Fabio_Rizzini_01.jpg

Dopo l’annuncio choc di questa estate in cui l’Associazione Jazz on the Road di Brescia ha annunciato il suo prossimo scioglimento, finalmente gli amici di JOTR sono ritornati portando sul palco del Teatro Der Mast di Brescia un progetto all’insegna del gemellaggio fra Brescia e Bergamo, come Capitale della Cultura 2023.
Il mio augurio è che l’Associazione continui a vivere, per portare a Brescia e provincia il jazz e musicisti da fama internazionale, come avvenuto nel ventennio celebrato proprio quest’anno.
L’Ermes Pirlo Fourth 4et è composto infatti da due musicisti bresciani (Ermes Pirlo e Roberto Bindoni) e due musicisti bergamaschi (Guido Bombardieri e Francesca Remigi).
Ermes Pirlo, bravissimo fisarmonicista, è anche il compositore delle musiche presentate in occasione del concerto, nel quale ha illustrato agli spettatori la genesi ed il significato di ogni brano.
Le gradevoli sonorità che il pubblico ha potuto ascoltare si allontanano dagli stereotipi, che questi quattro strumenti potrebbero richiamare, e si uniscono in una armonia che il numeroso pubblico ha dimostrato di gradire.
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